venerdì 22 giugno 2012
Quei sogni che nessuno ha
Una nave da guerra, questo mi sembrò Hashima quando la vidi per la prima volta dal mare. Così la chiamano: Gunkanjima, La Portaerei.
... eppure quel vuoto non puoi fare a meno di sentirtelo addosso…
è roba tua che manca…
Vuoto… ovvero l’assenza di qualunque contenuto
e quel contenuto sei tu…
così almeno nei primi mesi, fintantoché ancora riesci a ricordarti chi sei, poi qualcosa “matura” dentro di te, la sopravvivenza è adattamento, e così senza nemmeno accorgertene riesci un giorno a smettere di percepirlo, il vuoto…
perché dopo tutto,
dopo lo spazio,
dopo la fame e la sete,
qui è l’anima che viene a mancare…
quel vuoto è l’impoverimento dell’esperienza umana,
quel vuoto lo vedi negli occhi della gente
... e forse... forse potrai sperare una volta di più di sognare... così come hai fatto in tutti questi anni... cercando nella notte e nei suoi sogni il rifugio dalla realtà... e così sarà anche domani perché solo nei sogni avrai certezza di volare via da questa terra...
martedì 13 marzo 2012
Il lato corto del ritorno
le distanze sono relative, percorse in quel verso diventano interminabili,
la luce che accompagna il viaggio descrive la strada come fosse un carosello di immagini del passato
frammenti di ricordi che emergono per rallentare ulteriormente l'attraversamento dello spazio
il tempo, o qualcosa per lui, ti trattiene per le spalle
e allora fa solo male andare più veloce per i segni che possono rimanerti addosso
la luce che accompagna il viaggio descrive la strada come fosse un carosello di immagini del passato
frammenti di ricordi che emergono per rallentare ulteriormente l'attraversamento dello spazio
il tempo, o qualcosa per lui, ti trattiene per le spalle
e allora fa solo male andare più veloce per i segni che possono rimanerti addosso
lunedì 5 marzo 2012
Quel luogo, dove i colori possono venir sognati
Quando si desidera si sogna a colori
Quando si ricorda si sogna in bianco e nero
Così col tempo che passa, anche i nostri sogni perdono la tinta, sbiadiscono e imbiancano...
ricoprono momenti già vissuti anziché immaginarne di nuovi, si assopiscono i desideri, si rinnovano le felicità del passato...
Trattenuti dei bambini, i colori possono venir sognati,
desiderati a forza sulle cose, sulle persone,
trasformati nelle loro tinte: perché a raccontarlo un colore lo si fa sempre un po' diverso..
e così fa il sogno quando parla al loro cuore
lunedì 23 gennaio 2012
attraverso il mio specchio
come uno specchio, ripropone certe variazioni ai nostri lineamenti che solo noi riusciamo a scorgere sul nostro volto...
il segreto è piccolo e poco importante per tutti gli altri
come una ruga tra gli occhi, un'espressione insignificante della propria storia che non ha alcun valore se non per chi quella storia la conosce. ecco noi appunto
ecco appunto solo alcuni tratti per ricordare qualcosa che è sempre lì
giovedì 5 gennaio 2012
Luce, quale luce ti alimenta?
Non sono riposanti,
e ha perso di senso la lettura di un buon libro ascoltando musica,
e lo spazio e il tempo del sonno si riducono costretti dalle poppate notturne e dai loro incubi
e le ore del giorno e della notte cadenzano una lista di esigenze altrui da assolvere
e in generale e sopra ogni cosa, si perde il controllo e la gestione del proprio tempo libero
<<... ma libero da chi?>>
<<... libero per loro... >>
Perché con tutto questo e altro, la sera quando finalmente cedono al sonno, rimane sempre il tempo di pensare che purtroppo oggi la nostra giornata insieme è già finita...
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